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Qui trema tutto!

Mi sono dato l'opportunità di fare qualcosa di diverso nel 2018 che seppur non è n andato a buon fine ha avuto una sua utilità come qualunque cosa sia fuori dalla personale comfort zone, oggettivamente però con la Guinness World Records c'era un conto aperto e riuscire a chiuderlo con l'aggiunta di un'ulteriore saldo è una gran bella soddisfazione.

Diario di bordo

Dopo l'esperienza del 2018, cerco di concludere l'estate con serenità. Interrompo le cure dopo appena una settimana per cercare di riprendere subito a pedalare, gradualmente. Resta il pensiero della conquista di un titolo mondiale e appena la Guinness World Records mi propone una nuova prova la accetto all'istante: devo stabilire il record dell'ora...su un rullo.

Piccola precisazione. Il record dell'ora nel mondo ciclistico è una prova di grande rilevanza ma è riservata ai professionisti,  soprattutto  si svolge in un velodromo, e i record vengono definiti solo all'interno di un "campionato", come magari possono esserlo le Olimpiadi, o in prove specifiche.

Acquisto il rullo e dopo un primo approccio non semplice inizio a fare le opportune valutazioni (scelta delle gomme, pressione, sviluppo metrico...) e fisso la data alla Vigilia di Pasqua, piccola pretesa su chi deve risorgere prima quest'anno.

Qui trema tutto!

La giornata non inizia bene perchè svegliarsi con la notizia che il luogo che hai scelto da mesi per svolgere la prova non è disponibile "perchè rischia di rovinarsi il parquet" non è bello. Non credo di aver mai espresso nella vita così tante imprecazioni come in questo giorno...e sono tutte dedicate a coloro che poi si lamentano dei giovani, usandoli come capro espiatorio dei loro abusi e delle loro mancanze. Partiamo male.

Risolta la questione, rinuncio a darmi una calmata perchè è inutile da un certo punto di vista ma forse utile per altri aspetti e questo lo sa anche mio fratello che sotto i baffi ha quel sorriso di chi sà cosa posso combinare quando sto così. Pranzo con un semplice brodo prima di tornare lì dove c'era già chi lavorava per me. Cerco di alienarmi da tutto, di pensare alla prova. Poi parte il countdown.

La rabbia che avevo addosso e che fondamentalmente si è sommata a tutta una tensione organizzativa e preparatoria ha il suo libero sfogo e per circa 40 minuti la velocità non scende sotto ad una media di 60km/h. Quel maledetto parquet glielo dovevo far mangiare e nonostante mi fossi posizionato su un tappeto di gomma dura, le vibrazioni generate ad ogni cambio di rapporti e di incremento della velocità (picco di 85 km/h) hanno fatto tremare per un'ora staff e attrezzature, impalcatura luci compresa. Onofrio lo esterna durante la diretta streaming a cura di WIKI Multimedia. CLICCA QUI per vederla

Post-Record

Passano circa tre settimane prima che mi venga approvato il record a cui si aggiunge un'altra settimana per poter avere tra le mani il tanto agognato attestato. Da quando ho svolto la prova passa circa un mese per la pubblicazione di qualche foto con il titolo e quell'unica foto pubblicata su Instagram mi ha dato modo di scoprire che c'è chi aveva provato prima di me con scarso successo e chi aveva intenzione di farlo ma ci ha rinunciato con la pubblicazione del mio risultato. Si può fare di più, ci sono alcuni aspetti che devono essere rivisti e che credo di aver individuato ma per il momento mi godo il risultato.

A settembre, con il deposito di alcuni moduli presso l'Agenzia delle Entrate ha ufficialmente inizio il percorso con il Gruppo Sportivo Kailia e mi ritrovo ad essere il più giovane dirigente di un'associazione sportiva. Sono sempre stato restio dal creare una mia società, devo ancora capirne il perchè, ma in ogni caso inizia un percorso diverso che fortunatamente per il momento sembra non debba affrontarlo da solo. Decido in questa occasione di fare una seconda prova, un po' per sfizio e un po' per promuovere questa nuova realtà, alla fine una base ce l'ho già per il record di un'ora quindi decido di alzare il tiro puntando alle 8 ore. Lascio il settaggio della bici così com'è la volta scorsa: guarnitura da 56 denti e pacco pignoni 11-23.

Niente parquet!

La ricerca di una location è stata ardua dal momento che il Comune è stato commissariato e per ogni luogo che potesse essere preso in considerazione è stata stabilita una cifra che fondamentalmente non mi va di spendere. Ricevo la disponibilità della palestra Infinity, della sede della Protezione Civile e dello studio del Dott. Venza presso il quale alla fine decido di concretizzare l'organizzazione di tutto. Sono state 8 ore impegnative, con anche i loro aspetti positivi e decisamente divertenti come vedere tutti i componenti dello staff che si abbuffavano di panini davanti a me e che durante le varie dirette streaming ovviamente non sono stati visti a differenza di chi era lì presente. Vincenzo e Onofrio in particolare aspettavano l'uno la fine del boccone dell'altro per poter prendere parola...e io lì con 4 telecamere puntate addosso che ormai mi contavo le goccie di sudore per pensare ad altro rischiando anche di cadere ad un certo punto.

Nelle ultime fasi della prova sono subentrati i crampi e ho dovuto calare decisamente il ritmo, creando preoccupazione fino allo scadere del tempo dove comunque l'esultanza è stata piuttosto contenuta ma probabilmente anche perchè avevo detto allo staff che avrei voluto fare un preciso risultato ma non gli ho detto quale era il record da battere e quindi credevano che tutto fosse stato vano. Sono str**zo, lo so.